03/04/2013 Prato Spilla(m. 1353), Lago Ballano(m. 1343), Lago Verde (m. 1484), M. Torricella (1642 mt.)
Giro ad anello


Abbi massimo rispetto per questo luogo e per tutto ciò che quassù trovi, se tu non l'hai portato con fatica, qualcun altro l'ha fatto.
Se tu, essere vivente, non credi in un essere supremo guardati attorno e 
pensa se tu saresti in grado di fare tutto ciò che il tuo occhio vede.
Amami ed io non ti tradirò.
Sii coraggioso e mi vincerai.
Ai 1500 metri dimentica chi sei, con persone di differente età usa il Voi,
con persone della stessa età usa il Tu.
Ai 2000 metri dimentica il mondo, gli affari, le tasse e goditi la vera pace.
Ai 2500 metri dimentica il tuo io, la boria, la cultura, la forza fisica, perchè se quassù sei giunto, sei, in tutto e per tutto uguale agli altri che quassù stanno.
Non credere, piccolo uomo, di essere chi sa chi, perchè prima che tu nascessi, io già c'ero e quando tu non esisterai più io ancora ci sarò.

LA MONTAGNA

 

Itinerario: Percorso: Prato Spilla (m. 1353) - Lago Ballano (m. 1343) - lago Verde (m. 1484) - M. Torricella (1642 mt.)

Come Arrivare :
Autostrada  e uscire alla Spezia prendere a destra l’autostrada per Parma. Uscire ad Aulla, girare a destra e proseguire avanti fino a trovare una rotatoria. Prendere a sinistra seguendo l’indicazione “Tutte le direzioni” e continuare seguendo i cartelli che indicano la direzione per il Passo del Lagastrello ( i primi sono marroni e gli ultimi due blu). Prendere la strada che porta al passo, superarlo e proseguire scendendo. Nei pressi del ponte che si trova sulla destra alla fine del Lago Paduli si incontrano i cartelli che indicano a
diritto Prato Spilla. Proseguire fino a raggiungere il piazzale di Prato Spilla in altri 15-20 minuti
Dov'è il Parco:
Il Parco si trova in provincia di Parma ed è situato nel territorio della Comunità montana Appennino Parma Est, nei Comuni di Monchio delle Corti e Corniglio .

 


 INDICAZIONI STRADALI

 
 

Sentieri: Segnaletica: CAI Bianco rossa 
 
707 Prato Spilla - Lago Martino  (cartina)

 
705 Passo Giovarello - Prato Spilla (cartina)
 

                         


 

Tempo di percorrenza:  Tempo di percorrenza totale:  circa 4,30
Classificazione: E Attrezzati

Periodo consigliato:  Tutto l'anno  
 

Per informazioni Tel. Parco Regionale di Crinale, Alta Val Parma e Cedra: 0521-354112

 

Acqua: Albergo Prato Spilla, alla partenza, in estate anche lungo il percorso al lago Ballano area attrezzata

Traccia gps  - Traccia Google hearth
Altimetria

 
Punti sosta: Albergo Prato Spilla, alla partenza

 

           

Finalmente una bella giornata! Già dal mattino, anche se ancora buio sembra che sia una giornata perfetta per effettuare l'escursione che abbiamo in mente. Assieme agli amici del CAI di Sarzana andiamo sull'Appennino Tosco-Emiliano, nel parmense, esattamente a Prato Spilla.
Passeremo
una giornata sulla neve, per entrare nel magico e silenzioso mondo della neve e della montagna invernale; ci muoveremo con le ciaspole alla scoperta degli itinerari innevati del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Siamo in Alta Val Cedra nel suggestivo mondo delle “Terre Alte” dell’Appennino Parmense; meta dell’escursione sono i laghi glaciali che caratterizzano quest’area del parco. Un piacevole percorso per raggiungere il crinale e ammirare lo splendido panorama . L'itinerario, forse il più completo e panoramico del crinale dei laghi, ricalca in parte uno dei sentieri più frequentati per la bellezza dei laghi che si toccano: si apre a grandi orizzonti in quota, percorrendo l'alta testata della Val Cedra, con i suoi 8 laghi più alti e suggestivi, spesso appena sotto il crinale.
 

Giungiamo al parcheggio di Prato Spilla con un pò di difficoltà, dato ancora la presenza di ghiaccio dovuto alla nevicata della sera prima, lo spazzaneve è passato ma lo spargi sale no!
Va bene, comunque siamo arrivati e subito ci prepariamo per la nostra gita; indossiamo ghette e scarponi da neve e con le ciaspole pronte ci dirigiamo verso il piazzale dove arrivano le piste da sci dove c'è il bar e noleggio sci.
 Prendiamo il sentiero n° 707 che parte sulla destra, con il bar alle spalle, attraverso un ponticello attraversiamo il Rio della Spilla e subito dopo il parco avventura " Parco 100 avventure”. Entriamo subito in una rigogliosa faggeta
adornata dalla neve caduta in precedenza che, mantenendosi sui rami, rende tutto ovattato e decisamente suggestivo. 
Il bosco, all’apparenza fatato, nasconde l'esistenza di uno spiritello spiritoso e burlone che si diverte a far cadere la neve dagli alberi; scopriremo in seguito che si tratta del folletto Danilo!

Guadiamo un torrente e ben presto giungiamo allo sbarramento artificiale del lago Ballano, qui in estate, o senza neve ci sarebbe una fontana. ll Lago Ballano, con i suoi 73000 mq d'estensione, è il secondo lago naturale più ampio dell'Appennino Tosco-Emiliano, superato solo dal Lago Santo Parmense, che si trova poco lontano. Si trova in una valletta boscosa tributaria del Torrente Cedra, sovrastata a ovest dal Monte del Lago, che la separa dalla conca del Lago Verde e chiusa a sud dai ripidi fianchi del roccioso Monte Torricella, che la divide dal vallone di Prato Spilla.
Il luogo è bellissimo, vi sono imponenti abeti, che ricoperti di neve sono ancor più magnifici, peccato quella grande muraglia e le reti di delimitazione che sciupano molto l'ambiente, anche i vari bidoni per per i rifiuti non sono un gran che si potrebbero mettre in isole ecologiche ben mimetizzate.....ma così è!
Oltrepassiamo la diga e ci dirigiamo verso ovest lasciandoci a destra gli edifici di servizio, percorriamo con percorso a semicerchio sempre camminando nella faggeta, adesso in decisa salita sul fianco meridionale del monte Lago.
La comitiva prosegue allegramente e ogni tanto qualche caduta più o meno accidentale scatena l'ilarità di tutti.
Giungiamo ad un bivio con il sentiero 709B che prosegue sulla nostra destra, noi continuiamo sul 707 sempre in salita sul fianco meridionale del monte del Lago lambendone le fasce rocciose che superiamo con qualche stretto tornante.
Siamo ora sull'orlo di una piccola valle e seguendo e tracce scendiamo dove c'è lo sbocco della condotta che da quasi un secolo conduce le acque del L. Verde al L. Ballano. In questo punto il paesaggio sembra ancora più incantato, le fronde degli alberi si piegano creando un tunnel bianco di soffice neve.
Dopo pochi minuti raggiungiamo il valico a quota 1550 mt, siamo tra i valloni glaciali dei due laghi, tra il monte. del Lago a nord ed il monte Torricella a sud. Sulla sinistra lasciamo il sentiero 707/a e scendiamo verso il lago Verde, percorriamo tre tornanti seguiamo a sinistra ancora il 707, lo percorriamo per breve tratto nella faggeta a mezza costa per poi uscire trovandoci su radure, in estate ricche di mirtilli e rododendri, sulla nostra destra abbiamo il lago Verde.
Il lago è  di origine tettonico-glaciale. Il territorio del Parco è costellato da un numero elevato di conche lacustri di origine glaciale, di cui questo lago è una rappresentanza. Le caratteristiche dei laghi del  crinale sono piuttosto simili, così come pure l'ambiente naturale nel quale sono inseriti è caratterizzato da alcune specificità abbastanza diffuse.
Il lago è incassato tra il Monte del Lago, il Monte Torricella ed il Monte Bragalata, avvolto nella montagna. Presenta sponde alterate dall’uso a scopi idroelettrici al quale è destinato. Attorno al Lago Verde è interessante la presenza di esemplari di Abete bianco, ormai sempre più raro. La quasi scomparsa di questa specie è da mettere in rapporto, oltre che con mutamenti climatici, anche con l’intervento selettivo umano (il legname era particolarmente apprezzato per la costruzione di navi) e con altre caratteristiche proprie delle specie di Conifere, la zona è inoltre ricca di Tassi . 
Attraversiamo un immissario del lago, sotto l'imponente parete ovest del M. Torricella, e iniziamo a risalire verso la testata del vallone ed il Passo Torricella.
proseguiamo in direzione ovest, sempre su 707, superiamo un altro rio e raggiungiamo i vasti pascoli che ci portano al bivacco Cagnin a quota 1589 mt. Naturalmente è inutilizzabile perchè semi sommerso nella neve. Anche qui ci sarebbe una fonte, quando non c'è neve.
Proseguiamo alla sinistra dell'edificio, in ripida salita, abbiamo qualche dubbio se proseguire o tornare indietro, la neve, infatti, si presenta a tratti ghiacciata e le ciaspole su questo tipo di neve non fa presa, comunque nello zaino abbiamo anche i ramponi, quindi deciidamo di provare a salire e male che vada li utilizzeremo.
Voltiamo  a sinistra superando un valloncello e continuiamo la salita a mezza costa verso sud fino a giungere ad una quota di 1666 mt dove incrociamo il sentiero n° 705 che ci riporterà a Prato Spilla, andando verso destra, invece, si  arriva al lago Martini.
La giornata è stupenda ed il freddo ha allentato la sua morsa, il sole ha mitigato la gelida temperatura mattutina e la neve zuccherina si trasforma crepitando al ritmo della cadenza dei nostri passi. Peccato per le raffiche di vento.
Scendiamo valicando un vallone glaciale e rimontiamo brevemente
sulla sella del M. Torricella e poi nel vallone di Prato spilla, riabbassandoci torniamo alla quota della faggeta e poi ci troviamo nel largo spazio di una torbiera, naturalmente ricoperta dalla neve, qui c'è anche un impianto di risalita. La aggiriamo e entriamo, ormai, in quelle che sono le piste di Prato Spilla, scendiamo con cautela e tenendoci il più possibile di lato sia per non far infuriare chi scia, sia per non essere travolti da qualche sciatore troppo spericolato.
Ecco siamo arrivati chiudendo l'anello,
finiva così una giornata indimenticabile che mi auguro possa ripetersi nuovamente in un prossimo futuro.
Ci dirigiamo verso le auto e viene proposto di fermarci al Passo del Lagastrello, a pochi km, ad un bar ristorante per una bevuta tutti assieme, naturalmente accettiamo.
Quando giungiamo la bevuta si trasforma in una mega mangiata di " gnocchi fritti" affettati e formaggi, innaffiati da buon vino.
Il tempo passa velocemente quando si è in buona compagnia ma dobbiamo proprio ritornare verso casa, ci salutiamo: "
Ciao ragazzi e buona fortuna". Soddisfatti per la splendida giornata trascorsa in un ambiente da favola.

Foto escursione
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